lunedì 25 giugno 2018

"Giovani Sestesi e le Pari Opportunità" di Ottavia E. Molteni




Alla serata “Le pari opportunità”, organizzata dalla Lista Civica Giovani Sestesi presso gli spazi della Biblioteca Centrale di Via Dante 6, non si può dire che mancassero parte dei “fili” che contribuiscono a costruire la “trama” del tessuto sociale: dal mondo associativo, ai cittadini attenti e partecipi, sino ai potenziali utenti dei servizi.

Il grande assente (di là dall’assessore competente in materia, Alessandra Magro, che ha aderito all’incontro, salvo poi non presentarsi e risultare irraggiungibile al telefono) - “ordito” in grado di costruire un disegno definito di indirizzo per il governo della materia - è risultata tuttavia la Politica con la ”P” maiuscola.
Suona persino strano dirlo, giacché intorno al tavolo dei relatori, moderati dal giornalista Franco Pontoriero (direttore della testata Dialogo News), erano sedute due consigliere comunali delle forze di opposizione (in ordine alfabetico: Serena Franciosi - Movimento Cinque Stelle; e Loredana Pastorino - Partito Democratico), la ex presidente del Comitato Pari Opportunità, Monica Zaccarini; la giovanissima Barbara Macchi (Giovani Sestesi), al suo debutto pubblico; e l’Assessore ai Servizi Sociali, Roberta Pizzochera.
La babele di micro-concetti che attorniano quello più ampio di “pari opportunità” è apparsa già nel momento di fornire un’accezione delle due parole.
Ha ragione la consigliera Pastorino quando parla di un grande “contenitore” entro il quale sono riposte tutte le contrapposizioni di genere, di ceto, politiche, di orientamento? Oppure Monica Zaccarini, che circoscrive l’area all’urgenza della persistente discriminazione nei confronti delle donne? O, ancora, l’assessore Pizzochera, che ha accennato invece al mondo della disabilità?
Tra battaglie ideologiche e/o culturali; l’accento posto sul fatto che “l’avanzare delle pari opportunità è frenato dall’applicazione di ‘etichette’ e che occorre iniziare a vivere il quotidiano con più libertà” (R. Pizzochera); il richiamo della consigliera Franciosi (che poi, dopo un momento di contraddittorio polemico con la platea, si alzerà e lascerà l’incontro) a trattare certe tematiche in “maniera laica”, ci piace riportare il pensiero di Barbara Macchi: “Quando lo stereotipo viene infranto, emerge la realtà e le differenze si tramutano in risorse e in valore aggiunto”.
Al momento, tuttavia, a Sesto San Giovanni gli spazi riservati al sostegno alle diversità vivono un momento buio. Ricordiamo infatti che, subito dopo il suo insediamento, il sindaco Roberto Di Stefano ha decretato l’uscita del Comune dalla RE.A.DY, la Rete delle Amministrazioni Comunali Anti Discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere.
È invece di questi giorni la notizia del mancato rinnovo della convenzione legata allo sportello LGBT, offerto presso gli ambienti di Informagiovani in zona Rondò. Nel chiarire che era scaduto già da fine marzo scorso e che quindi da allora il servizio non aveva più funzionato, l’assessore Pizzochera ha anticipato che è in fase embrionale il progetto di uno sportello destinato alle fasce giovanili più a rischio lungo il processo di maturazione ed evoluzione di sé, così da riuscire ad abbracciare, con un unico servizio, molteplici possibili problematiche. Dovrebbero esservi coinvolti gli educatori che operano presso Informagiovani, nonché il mondo associativo.   


Paolo Vino, Segretario dei Giovani Sestesi, ha concluso la serata ringraziando le persone intervenute al tavolo dei relatori.
Non prima però di aver risposto alla domanda pervenuta dalla platea su quali siano le posizioni della formazione politica sulla materia oggetto dell’incontro: “Parla la nostra storia. Quest’anno ricorre il ventennale della Lista Civica dei Giovani Sestesi, che ha sempre affrontato tante tematiche, anche quelle più scomode e impopolari. Tornando indietro nel tempo, abbiamo parlato più volte dei diritti dei cittadini, della situazione della comunità islamica locale e del progetto della moschea. Siamo entrati a gamba tesa su temi scottanti, come farmacie comunali, polizia locale, CDD, mense scolastiche, disabili, giustizia, lavoro, commercio, parrocchie. Potrei andare avanti ancora a lungo, ma mi fermo qui.


Come Giovani Sestesi rivendichiamo scelte fatte dai banchi dell’opposizione per il bene della città, quali il risanamento delle Farmacie Comunali. Contestiamo pertanto fortemente la semplice ipotesi dell’attuale amministrazione Di Stefano di VENDERLE PER FARE CASSA. Per noi non rappresenta il giusto modo di governare e amministrare il bene pubblico.
Quanto all’assenza alla nostra serata sulle Pari Opportunità dell’assessore Magro, possiamo solo rilevare che, non presentandosi, ha impedito a noi e ai cittadini interessati di comprendere fino in fondo la posizione dell’amministrazione e di porre/lasciar porre domande mirate sul tema. Non possiamo tuttavia non prendere atto al contempo dell’assenza di forza politiche di centro-sinistra, che dovrebbero avere il tema delle Pari Opportunità nel loro DNA.
Come si è potuto leggere in questi mesi, la posizione politica della Lista Civica Giovani Sestesi è molto chiara. Vantiamo un forte collegamento con il territorio e una forte presenza tra i cittadini. Continueremo pertanto a lavorare per il bene della città, cercando di evidenziare temi su cui è possibile una convergenza con il fine di preparare un nuovo progetto di città, che risponda più alle esigenze dei cittadini e un pochino meno alle logiche partitiche”.

Ottavia E.Molteni

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