giovedì 2 agosto 2018

Sesto S. Giovanni: lo Sportello LGBT Nord-Milano si sposta, anzi no Chiude

Sesto:  lo Sportello LGBT Nord-Milano si sposta, anzi no Chiude


di Ottavia E. Molteni


La posizione ufficiale della Giunta esclude qualsiasi azione di chiusura - quindi, neppure pre-concetta - nei confronti di GayMin Out - LGBT Nord-Milano - e dei suoi volontari, chiarendo in aggiunta che la linea decisa prevede l’affidamento a professionalità interne, chiamate a gestire situazioni tra loro diverse. 



Un’innovazione che ha già avuto eco nella decisione di spostare l’Informagiovani, già con la chiusura estiva, dalla sede di Via Marconi, dove l’associazione sopra citata si era ritagliata i suoi momenti, a Via Maestri del Lavoro, presso SpazioArte.

Qui i temi della “affettività” in generale e del “bullismo” dovrebbero trovare un riferimento nei due sportelli che l’assessorato alle politiche giovanili ha in previsione di sviluppare già l’autunno prossimo.

Qui chi vive con difficoltà la presa di coscienza del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere troverà educatori comunali e gli Assistenti Domicilari Minori al servizio del Palazzetto di Piazza della Resistenza. La messa in rete del progetto consentirà inoltre l’inclusione di figure attive nel mondo associativo/terzo settore.

Nessuna finestra di ingresso invece per chi quei disagi e le loro ricadute non li ha studiati prima sui libri di scuola, ma si è formato direttamente sul campo, prestando nel tempo gratuitamente la propria opera.

Su altri organi di stampa cittadina l’Assessore alle Politiche Giovanili, Roberta Pizzochera, ha segnalato che gli associati a GayMin Out non posseggono le competenze necessarie per riuscire a fornire anche solo consigli utili e fondati in caso di situazioni particolari.

Ha inoltre tratteggiato l’immagine di un gruppo teso a rinchiudersi al proprio interno. Una enclave riservata ai soli Lesbian, Gay, Bisexual e Transgender (da cui l’acronimo LGBT).

Tre componenti del Comitato Pari Opportunità per le forze di opposizione (Simona Durante, Sara Gueddouda, Maria Pia Ricciardi), hanno però fornito dell’incontro finale tra Comune e Associazione GayMin Out un quadro diverso, accennando a divergendo tra la già citata dott.ssa Pizzochera e l’Assessore alle Pari Opportunità, Alessandra Magro, anche lei presente al confronto.

Mentre la prima avrebbe ventilato una proposta di collaborazione “a chiamata” rispetto alla nuova struttura di Via Maestri del Lavoro - che gestirà - per i due sportelli richiamati più sopra - i soli soggetti al di sotto dei 30 anni di età -, la seconda avrebbe espresso un deciso “NO”, presentando il progetto di un punto di ascolto a 360 gradi sulla sessualità.

“In tutto questo, naturalmente - si legge nella nota diffusa - sia l’Assessora Pizzochera che l’Assessora Magro si sono ben guardate dal coinvolgere il Comitato Pari Opportunità, nonostante nell’ultima riunione si fossero impegnate a informare e coinvolgere il CPO nelle fasi di sviluppo del progetto che, come più volte sottolineato, avrebbe visto la partecipazione dell’Associazione Gaymin Out”.

Senza schierarci da un lato, né dall’altro, ci fermiamo a riflettere sul fatto che fenomeni di prepotenza, di bullismo (“to bully” si traduce dall’inglese con “usare prepotenza”, generalmente tra pari, nel contesto di un gruppo) possano essere originati dalla volontà di punire chi appare diverso da noi.

Quindi violenza, esclusione sociale e sessualità, appaiono strettamente interconnesse e le loro manifestazioni meritano la dovuta attenzione, specialmente se l’età delle vittime coincide con la fase della maturazione della coscienza di sé e della conseguente accettazione del “come si è fatti”.

Chi ha già sperimentato un percorso di vessazioni - a causa, nel caso specifico, del suo orientamento sessuale o della sua identità di genere - potrebbe quindi risultare una figura a cui risulta più facile avvicinarsi e con cui confidarsi, perché coinvolto emotivamente, piuttosto che il razionale, pur competente, professionista (psicologo, educatore, assistente sociale, etc.) messo a disposizione dal nostro Comune.

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