venerdì 6 luglio 2018

Riceviamo e Pubblichiamo: QUANDO PROPAGANDA FA RIMA CON SCARSA CONOSCENZA

Da alcuni componenti del comitato pari opportunità riceviamo il seguente comunicato :

QUANDO PROPAGANDA FA RIMA CON SCARSA CONOSCENZA

E' di oggi, 5 luglio 2018, il post con cui il Sindaco  Di Stefano - sempre molto attivo sui social, annuncia che "d'ora in poi è vietato l'ingresso a volto coperto negli edifici pubblici" e, più precisamente, è "vietato, negli uffici comunali, l'accesso a chi porta casco, passamontagna, burqa e nijab".
Come componenti di opposizione del Comitato Pari Opportunità ci preme far notare al Primo Cittadino di Sesto, evidentemente poco informato, due "imprecisioni" di non poco conto.
La prima è che il divieto di entrare a volto coperto negli uffici pubblici è già codificato da una Legge dello Stato, la Legge n°152 del 22 maggio del 1975. Tale divieto è poi stato ampliato da una Delibera di Regione Lombardia del dicembre 2015. Pertanto il Sindaco Di Stefano sta semplicemente applicando ciò che una Legge dello Stato prima e una Delibera Regionale poi hanno già regolamentato da tempo, senza che nessun merito sia da imputare all'attuale Giunta.

La seconda precisazione riguarda il termine "nijab", che non esiste nella lingua araba.

Forse il Sindaco si riferisce al "niqab" che è il velo che lascia scoperti solo gli occhi, e che è vietato da tempo sia in ambito nazionale che regionale e comunale, sperando che non si riferisca al "hijiab" che è il velo che copre i capelli e incornicia il viso, lasciandolo totalmente scoperto, che è quello usato dalle donne musulmane sia a Sesto che altrove. Ricordiamo, inoltre, che il burqa è afgano e che nel nostro territorio non se ne è mai visto circolare nemmeno uno.
Il divieto di ingresso a volto coperto (non importa coperto da cosa) in banche ed uffici pubblici è un provvedimento indispensabile per la sicurezza, ed già ampiamente regolamentato ed applicato nel nostro Paese, nel post del Sindaco Di Stefano noi leggiamo solo l'ennesimo tentativo di propaganda strumentale e il solito intento di fomentare astio e paura nei riguardi dei cittadini - in questo caso delle cittadine - sestesi di fede musulmana.

Le pari opportunità e la lotta a ogni tipo di discriminazione passa anche da una corretta informazione e da una più approfondita conoscenza di ciò che è "altro da noi" ma non per questo pericoloso.

Simona Durante  - Sara Gueddouda - Maria Pia Ricciardi -
Componenti di opposizione CPO

Sesto S. Giovanni, 5 luglio 2018

#laltrasesto# #lebugiedidistefano#

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