sabato 27 gennaio 2018

BLOG PREVIEW di Antonio Saponara: IL BADGE PER I MAL DI PANCIA


Il badge per i mal di pancia
 
DI ANTONIO SAPONARA
 
Dopo un periodo di pausa, il 28 Novembre 2017 è stato convocato un consiglio comunale che sarà ricordato come il primo con ritiro del documento di identificazione del pubblico che assiste alla seduta per “motivi di sicurezza”.
Ora, anziché entrare e andare direttamente ad accomodarsi fra le poltrone del pubblico come si è sempre fatto, occorre prima presentarsi nella segreteria del palazzo comunale e rilasciare un documento identificativo che verrà riconsegnato quando si decide di andare via (nonché dietro consegna dell’opportuno talloncino numerato consegnati al momento del rilascio del documento).
Risultato? Più che nel palazzo comunale sembrava di essere alle poste, con la fila per ritirare il proprio documento all’uscita. Nel consiglio sono stati discussi temi importanti come gli asili nido in termini di organizzazione e in termini di assunzioni del personale educativo; è stata data attenzione alle persone con disabilità, tramite la richiesta di adozione e istallazione di giochi per i bambini diversamente abili in luoghi idonei della città e si è tornati sul servizio “Piccoli e grandi” che, come prevedibile, ha accesso un dibattito molto animato. Argomenti e temi “ereditati” dalle passate consigliature e che ancora oggi non hanno trovato soluzione.
L’attuale amministrazione si è mostrata molto interessata al tema e alla fruizione dei giochi per disabili e non ha nascosto la propria soddisfazione per il fatto che questa proposta sia arrivata dall’opposizione. Tematiche di questo genere devono essere prese in considerazione da tutti a prescindere dalla bandiera politica di appartenenza. Anche Sesto San Giovanni deve prendere esempio dal comune di Milano ed alcuni comuni limitrofi che si sono già occupati della fruibilità dei giochi per bimbi diversamente abili.
Per quanto riguarda il tema dell’organizzazione degli asilo nido e delle assunzioni del personale educativo, l’amministrazione ha assicurato che le procedure sono state espletate in tempi utili per l’inizio dell’anno scolastico 2017-2018. Tutti i contratti sono stati stipulati e attivati entro Agosto 2017: sono stati individuati 7 educatrici a tempo indeterminato, 7 educatrici a tempo determinato fino al Luglio 2018, a seguito di graduatorie, 4 educatrici a tempo determinato con funzione di sostegno per disabili. Quindi ciò che si evince è che l’amministrazione stia agendo, a quanto pare, tramite scorrimento di graduatoria per creare un’organizzazione del servizio efficace ed efficiente.
Una spiegazione che non ha certo convinto il comitato dei genitori degli asili nido, presente tra il pubblico che ha abbandonato l’aula in segno di protesta.
Il servizio “Piccoli e Grandi” era già stato al centro di infuocati dibattiti fra amministrazione, opposizione e genitori aderenti a causa di una volontà da parte dell’amministrazione di sospendere il servizio (servizio che è stato sospeso effettivamente per qualche tempo – Ndr). La giunta ha comunicato che il servizio è stato attivato regolarmente a partire dal 4 settembre scorso. L’intenzione dell’amministrazione parrebbe quella di mantenere il servizio, per questo oltre ad un monitoraggio costante presto ci sarà un nuovo confronto diretto con gli interessati (fissato per gennaio 2018).
Infine si è passati alle delibere di consiglio riguardanti la seconda variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2017/2019 con l’approvazione del nuovo regolamento di contabilità. La delibera riguardante la variazione di bilancio è stata ritirata dal sindaco in rispetto agli operatori comunali che si sarebbero riuniti il giorno 30 Novembre in assemblea sindacale per discutere dei vari tagli che l’amministrazione sta attuando sul bilancio comunale, rimandandone la discussione con conseguente immediata eseguibilità ad un altro consiglio comunale che si sarebbe proprio tenuto nel giorno 30 novembre.
Piccola riflessione: si parla tanto di spreco di denaro pubblico, di mancanza di fondi per migliorare la città e per renderla più vivibile ma dei costi che ha la convocazione di più consigli comunali ravvicinati non se ne parla mai?
Quello che ha più dato nell’occhio nel corso della seduta, oltre alle varie gaffes, sono le smentite fra i rappresentanti della maggioranza; c’è chi sottolinea che occorre dire basta col passato e chi invece, puntuale, tira in ballo ciò che faceva la vecchia amministrazione per giustificare alcuni episodi accaduti nel corso dell'attuale consigliatura. I tempi s'allungano e la seduta si chiude con un rinvio degli ultimi provvedimenti all'ordine del giorno.
Ed ecco allora che sorge spontanea una seconda riflessione: da quel che si è visto in questo consiglio è emerso il netto allontanamento da parte dell’ amministrazione dalle responsabilità primarie. Colpa, mio avviso, anche della poca comunicazione e di un confronto interno alla maggioranza che provoca continui subbugli e contraddizioni.


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